Dipendente e freelance: il piano misto per rendere sostenibile il tuo sogno

Dipendente e freelance: il piano misto per rendere sostenibile il tuo sogno

Dipendente o freelance?

A volte tutte e due è la soluzione giusta.
Quando stiamo tentando di avviare un progetto personale non sempre abbiamo da subito le risorse iniziali sia economiche che organizzative per partire con un’attività in proprio e farla diventare sostenibile in poco tempo.

In questi casi non bisogna arrendersi ma utilizzare il pensiero laterale, ci sono alternative? Piani b e soluzioni miste vanno valutate attentamente senza escludere nessuna idea, per permetterci di portare avanti il nostro sogno, fare chiarezza e nel frattempo avere un sostegno economico.

Una delle soluzioni che molte persone prendono in considerazione e che altre sognano è il part time in azienda per potersi dedicare nell’altra metà del tempo al progetto lavorativo in proprio. Quello che spesso sfugge all’immaginario è che in questo tipo di soluzioni è necessario organizzarsi bene e diventare più resilienti davanti allo stress: gestire due lavori non è così semplice.

Ci sono molti lavoratori dipendenti full time che svolgono un altro lavoro nel tempo libero, ed è possibile anche se più lentamente, dedicarsi e far crescere la propria attività freelance anche se non si dispone del part time.

Bisogna fare attenzione ad alcune regole prima di valutare la possibilità di far coesistere un lavoro dipendente con un lavoro freelance (questo anche se non si ottiene il part time):

  • Prima di tutto bisogna verificare che il contratto di lavoro dipendente permetta l’affiancamento di un altro lavoro a partita iva, nel settore pubblico spesso questa possibilità viene negata ed è scritto proprio nel contratto;
  • Verificare che il lavoro che si intende intraprendere non sia in concorrenza diretta con l’azienda;
  • Valutare di condividere la scelta con l’azienda per essere tranquilli e poter agire con chiarezza e correttezza.

Bisogna anche prepararsi a vedere negata la richiesta di part-time, in Italia molte aziende non lo concedono nemmeno per eventi importanti come la nascita di un figlio.
Ma nel caso la tua azienda sia una di quelle illuminate e te lo conceda, come si fanno convivere i due lavori?

Ecco alcuni utili consigli:

Chiarisci dove stai andando

Prima di lanciarti in un’avventura come libero professionista vale la pena capire dove vuoi andare, quali sono le tue potenzialità e talenti, quali risorse hai e quali devi sviluppare. Allinearti alla tua missione e capire quale progetto vuoi realizzare ti può aiutare ad avere le idee chiare da subito e non perdere tempo. Se stai valutando di fare un percorso per chiarire questi aspetti qui trovi il mio: Trova il tuo Ikigai – Dal sogno al progetto di vita.

Valuta il tipo di part-time da chiedere: orizzontale o verticale?

Per organizzare al meglio le tue giornate lavorative freelance considera gli spostamenti richiesti, fai i tuoi conti per le spese da sostenere. Prima di decidere prendi in considerazione anche come sei fatta, sei in grado di autogestirti una giornata intera ed essere produttiva lavorando per molte ore sullo stesso progetto o ti piace lavorare poche ore concentrate, cambiando molte attività?
Un part-time verticale è la soluzione per dedicare giornate intere al tuo lavoro freelance, ideale se vuoi separare bene le due situazioni lavorative e riesci a lavorare per molte ore.
Il part-time orizzontale invece può essere utile a chi non sostiene troppe spese per andare a lavorare e troverebbe pesante dedicarsi allo stesso lavoro tutto il giorno.

Non mischiare MAI i due lavori

Il rispetto e la chiarezza prima di tutto. Non lavorare al tuo progetto durante le ore dedicate al lavoro dipendente o viceversa. Oltre a essere perseguibile come comportamento da parte del tuo titolare è scorretto e genera confusione, mina la tua credibilità e pone le basi per un atteggiamento di sfiducia da parte dei tuoi colleghi e datori di lavoro.

Arricchisci entrambe le professionalità con la tua crescita ed esperienza

Porta quello che impari, anche in termini di crescita, in entrambi i lavori come risorsa, sarà sicuramente utile e apprezzato.
Ricordati che molte delle competenze apprese in azienda possono esserti utili ora nel tuo lavoro freelance.

Non applicare lo stesso modello

il lavoro dipendente e quello freelance hanno due modelli completamente diversi. Devi abituarti a ragionare in modo differente.

Nel lavoro dipendente hai un capo, qualcuno che ti dice cosa fare e spesso pianifica le tue attività e giornate, qualcuno che si occupa dei tuoi pagamenti, di elaborare la busta paga e di controllare che le tasse che paghi siano corrette, qualcuno che trova clienti per l’azienda, qualcuno che si prende cura della direzione dell’azienda e della sua crescita in modo che ci sia sempre lavoro e nessuno venga licenziato.

Nel lavoro freelance tutto questo lo devi fare tu!
Lo so detta così sembra difficile, ma anche se in piccolo tutte le attività di gestione, crescita, marketing e organizzazione di un progetto sono in carico alla persona singola. Per questo senza una buona pianificazione molti freelance si trovano schiacciati e spaesati quando avviano la loro attività. Come libero professionista non c’è uno stipendio sicuro a fine mese, devi imparare a gestire le entrate e a calcolare le tasse, devi saper prendere decisioni per il tuo lavoro, sperimentare e a volte cadere e ricominciare. Anche l’organizzazione del lavoro cambia e diventa molto importante sapersi autogestire e autodisciplinare. Si tratta di sfidarsi da diversi punti di vista ma può anche essere una grande occasione di crescita.

Organizza bene le tue giornate pianificando dall’inizio gli aspetti importanti

L’organizzazione è importante soprattutto nel lavoro freelance, devi trovare il tuo modo per rendere produttiva la giornata o il tempo che hai a disposizione.
Il tempo per la formazione puoi ricavarlo da momenti in cui non potresti fare altro ad esempio mentre viaggi. Se usi i mezzi pubblici portati sempre qualcosa da leggere o anche se guidi puoi formarti ascoltando podcast e audiolibri.
Per la produttività puoi usare applicazioni o tecniche che ti aiutano a concentrarti o a sfruttare al meglio il tempo, come la tecnica del pomodoro.
Monitora le ore lavorate come libero professionista, utilizza app e modelli per velocizzare alcune procedure.
Chiarisci da subito ai tuoi clienti le tue modalità lavorative, in quali momenti sei disponibile, quando rispondi al telefono, come ti possono contattare e come potete lavorare insieme. Più sarai chiara più sarà facile organizzare l’attività.
Pensa alla quotidianità, cerca soluzioni furbe per organizzare al meglio le spese e gli spostamenti in base ai due lavori.

Impara a conoscerti

Sai in quali ore del giorno sei più produttiva? Sai quando sei più creativa?
Trova il tuo ritmo, scopri le ore della giornata che funzionano meglio per te per le varie mansioni.
In azienda non puoi seguire i tuoi ritmi perché sono scanditi da orari precisi ma nel tuo lavoro di libero professionista puoi imparare a conoscerti e a capire come funzioni.
Costruisci il planning adatto a te, non cercare conferme in schemi altrui, ognuno ha le sue caratteristiche e imparare a conoscersi è fondamentale per trovare la propria organizzazione ideale.
Approfitta di questa situazione mista per osservarti e scoprire come ti senti nelle due modalità lavorative: ti piace avere il controllo totale di tutti gli aspetti del tuo lavoro o ti pesa? Ti senti più libera nello scegliere tu la pianificazione e l’organizzazione o al contrario sei persa e spaesata?
Hai l’occasione di sperimentare a basso rischio altre soluzioni e scoprire qualcosa di te: sfruttala.
Accetta anche la tua natura, forse sei una multipotenziale e per te è del tutto normale cercare varietà e spostarti da un interesse all’altro, non negare le tue attitudini con un po’ di volontà si può trovare una soluzione per tutte le esigenze, solo se però sei disposta a metterti in gioco.

Fai una buona analisi iniziale di come far convivere i due lavori

Quanto tempo hai a disposizione? Quali attività richiede il tuo lavoro come libero professionista? Quali sono più importanti per crescere? Che obiettivi economici hai? Puoi delegare alcune attività? Scegli di lavorare in squadra con altre persone?
Se non riesci da sola a fare un’analisi della tua organizzazione affidati a un professionista per fare un piano di azione che ti permetta di non sprecare tempo, di usarlo al meglio e di pianificare le tue attività.
Valuta anche se c’è qualche cambiamento di ruolo o mansione che puoi fare in azienda per facilitare la convivenza dei due lavori. Se unisci stress allo stress alla lunga non funzionerà, devi calibrare bene le mansioni e gli sforzi che devi fare nelle due professioni e trovare il giusto incastro.

Ascolta il tuo corpo e utilizza tecniche di rilassamento e gestione dello stress

Non esagerare e cerca sempre di mantenere un equilibrio, a volte meglio crescere più lentamente ma prendersi cura del proprio corpo e della mente. È più facile andare in burnout con due lavori, è una questione di equilibrio e di conoscenza del proprio livello di stress.
Quando senti di aver esagerato prenditi del tempo per te, ricaricati nella natura o impara alcune tecniche di rilassamento. Io ti consiglio le meditazioni e gli audio subliminali ma anche la mindfulness e altre tecniche come l’EFT o i fiori di Bach per sostenere il lato emotivo.
Un ultimo consiglio, quando sei troppo stressata, fermati e fai qualcosa che ti piace, gioca, molla le cose che puoi lasciare andare per un attimo, non sarà la fine del mondo.

Trova il giusto equilibrio tra crescita e mantenimento

In una situazione mista è normale che sia difficile riuscire a crescere con la propria attività, perché la crescita richiede maggior tempo investito e se abbiamo poco tempo a disposizione dobbiamo accettare che almeno in questa configurazione è meglio trovare un equilibrio piuttosto che sbilanciare troppo la situazione prima di aver preso una decisione univoca.

Fai un piano a lungo termine e fissa degli obiettivi

Prendi questa situazione come temporanea, ma decidi ora dove vorrai trovarti tra 5 anni, fissa anche un obiettivo economico o di crescita che una volta raggiunto ti permetterà di prendere la decisione di spiccare il volo e dedicarti solo alla tua libera professione se è quello che vuoi. Devi avere un piano e non vivere alla giornata, con una direzione chiara potrai fissare degli obiettivi intermedi e raggiungerli.

Resta sempre te stessa

Potresti avere dei momenti di “bipolarismo” in cui non sai più chi sei, ricordati perché hai fatto questa scelta, tieni a mente la tua missione e il progetto di cui ti sei innamorata. Avere chiaro il tuo “perché” ti aiuta a restare lucida e motivata nei momenti difficili.

A volte i piani “misti” ci permettono di rendere sostenibile la realizzazione del nostro sogno anziché rinunciare a priori, basta crederci e metterci la volontà, un colpo al cerchio e uno alla botte e avanti con in mente una direzione e un piano per crescere.

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