I 7 passi per trasformare il tuo sogno lavorativo in realtà

I 7 passi per trasformare il tuo sogno lavorativo in realtà

Dal sogno al progetto per avviare la tua libera professione

Prima di iniziare il mio percorso alla scoperta di me per tanto tempo non mi sono data nemmeno il permesso di sognare, è una cosa che mi viene confermata in molte persone che stanno facendo i miei percorsi. Per paura, per condizionamenti familiari, per convinzioni errate non pensiamo sia possibile che sognare qualcosa, immaginarla nei dettagli, possa fare la differenza.

E invece quello è il primo fondamentale passo, perché se non ti permetti di sognarlo non diventerà mai realtà, se non sperimenti l’emozione e l’adrenalina che ti sale mentre ti immagini nella tua giornata ideale non hai parametri per capire se ti interessa davvero.

Fatto questo passo, si tratta di fare come i bambini perdere l’equilibrio per un attimo per poter imparare a camminare, cominciare a sperimentarsi nella vita con piccole cose per trovare indizi di azione che ci confermino che siamo sulla strada giusta.

Quando attiviamo il coraggio e l’azione stiamo dicendo alla nostra mente: si, ce la posso fare, è una cosa che può diventare reale, il resto è un cammino che si compone di tante attitudini, sperimentazioni, azioni coraggiose ma il passo più difficile è stato superato, dire SI, SI PUO’ FARE alla nostra mente.

E poi arriva la fase concreta, quella in cui ci si deve sporcare le mani e verificare che il piano funzioni, che ci sia quello che ci serve.
Ho pensato di parlarti dei sette passi per trasformare quel sogno e quella visione in realtà, quelli che per me sono stati importanti.

Conosciti e ascoltati profondamente

Non mi stancherò mai di dire che un percorso di orientamento e di chiarimento su chi sei, quali sono i tuoi talenti, i tuoi limiti, cosa ami fare, è il miglior investimento che tu possa fare per iniziare. Per questo ho creato “Trova il tuo Ikigai – Dal sogno al progetto di vita” senza quella consapevolezza molti dei miei passi sarebbero stati inefficaci.

A quali domande devi saper rispondere su di te?
Quali sono i tuoi talenti? (quando parlo di talento mi riferisco a quelle attitudini che ci vengono naturali e ci rendono felici, ma che vanno allenate per farle diventare risorse chiave)
In cosa sei davvero efficace?
Quali sono i tuoi limiti?
In cosa sei disposto a migliorare e quali risorse vuoi allenare?
Quali sono i tuoi valori?
Che cosa è davvero importante per te?
Quali sono le tue paure, convinzioni limitanti e condizionamenti?
Quali sono i tuoi punti deboli?
Quali sono le tue principali soft skills?
Sei in grado di organizzarti ed essere autonoma?
Sei portata per la libera professione e l’imprenditorialità?
Cosa vuoi fare davvero e cosa potresti delegare?

Tutte queste domande sono fondamentali per partire con consapevolezza e non restare impigliate solo in un sogno, anche se su alcuni aspetti bisogna lavorare l’importante è metterci la volontà, ma se non si ha il coraggio di guardare le cose in faccia prima o poi bisognerà fare un bagno di realtà e le conseguenze potrebbero essere più negative dopo.

Analizza vantaggi e svantaggi della tua scelta e interroga l’inconscio

La maggior parte dei progetti che naufragano lo fanno perché le persone non si sono chiarite con se stesse, può sembrare assurdo ma spesso sono motivazioni inconsce a minare le basi di un progetto. Ad esempio quando siamo felici di iniziare qualcosa ma in realtà succede sempre qualcosa che ci impedisce di iniziare. Ecco in quel caso spesso è il nostro inconscio che trova il modo di non farci continuare per una motivazione valida che però consciamente non capiamo.

Ecco tre domande che reputo chiave, per allinearsi alla propria missione e capire quali emozioni ci sono legate a quel progetto e verificare che inconsciamente non ci sia niente che ci blocchi:

“Come cambia la tua vita se il tuo sogno si avvera?”
Immagina tutti gli aspetti che cambiano, come cambi tu, come cambia la tua vita e le tue giornate, verifica che non ci sia niente di importante che ti disturba in questo controllo, ci sta una vaga sensazione di smarrimento e di confusione ma se senti una forte ansia invece c’è qualcosa che non va.

“Cosa guadagni e cosa lasci se fai questa scelta? E se non la fai?”
Scrivi tutto quello che ti viene in mente, il classico foglio con le due colonne.
C’è sempre qualcosa che prendiamo e lasciamo quando cambia la nostra vita, fai in modo di verificare che tutto quello che perderai non sia qualcosa di davvero importante per te e che in qualche modo non sia sostituibile.

“Qual è la cosa peggiore che ti può capitare?”
Immaginare cosa accadrebbe nella peggiore delle ipotesi serve a capire che c’è sempre una possibilità di cambiamento e che quello che può succedere non è mai catastrofico, molto più spesso sono i nostri pensieri e paranoie a spaventarci e impedirci di iniziare.

Verifica il tuo mindset e fai un controllo dei tuoi valori chiave.

Last but not least controlla che nel progetto che vuoi realizzare siano espressi e utilizzati almeno due valori per te fondamentali e che nessuno dei tuoi valori principali venga rinnegato, altrimenti anche se ti sembra incredibile inconsciamente saboterai il tuo progetto perché va contro quello in cui credi.

Fai un piano

Stabilisci che cosa ti serve davvero, di quali risorse hai bisogno per il tuo progetto e in quali tempistiche vorresti realizzarlo.

Risorse umane, di tempo ed economiche.

Quali obiettivi economici? Ti servono fondi per iniziare? Dove li puoi ottenere?

Se non vuoi rivolgerti subito a un professionista o ad associazioni ed enti come la camera di commercio per stilare un business plan, puoi iniziare più semplicemente a utilizzare strumenti come i business model canvas per chiarirti le idee.
Ricordati che investire nella consulenza di un professionista per fare un piano personalizzato e realistico è uno degli elementi chiave per porre le basi del tuo progetto.

Tre domande importanti:

  • Quanto devi guadagnare perché il tuo progetto sia sostenibile?
  • Quanto ti serve davvero per vivere?
  • Come pensi di guadagnare? Fornendo quali servizi o prodotti?

In pratica devi individuare da subito quale modello di business fa per te. Online, locale, territoriale?
Venderò tramite il mio sito o avrò una sede fisica?
Quali fonti di guadagno avrò?
Come organizzo la mia professione?
Cerca di immaginare un modello anche facendoti ispirare dagli altri, cerca in rete figure professionali che ti ispirano, osserva chi si muove sul mercato e immagina come potresti distinguerti da loro.

Ci sono piani alternativi che posso valutare per rendere sostenibile il sogno?
Part time, piccoli lavori nel tempo libero, lavorare stagionalmente, prendere aspettativa, trasferirsi.

Considera anche il contesto in cui ti muovi, la tua famiglia ti supporta, ti aiuta in questa avventura?
Parla con loro in modo da avere un sostegno, verifica che non ci siano blocchi anche inconsci rispetto al tuo progetto e fissa insieme a loro un margine economico che soddisfi le loro esigenze oltre che le tue. Chiarirsi da subito su obiettivi e aspettative è fondamentale.
Valuta anche come si integra la tua idea e il tuo progetto con la società, con il territorio, sono pronti a ricevere e valutare la tua idea?

Verifica che il mondo ne abbia bisogno

Il tuo progetto serve a qualcuno?
Fai attenzione a non ingannarti da sola e considera realisticamente le cose.
Io mi preoccupo sempre quando un mio cliente arriva e mi dice “ho un’idea bellissima e nessuno l’hai mai realizzata, ho controllato, NON ESISTE!” oppure “io sono un tipo pieno di idee, potrei sfornarne mille al giorno, se mi pagassero per l’idea che ho avuto… con chi ne devo parlare?”

La verità è che nessuno ci paga per avere idee ma per il come siamo riusciti a realizzarle trasformandole in qualcosa di concreto e profittevole, inoltre se nessuno ha realizzato prima un’idea bisogna chiedersi il perché.
E’ sostenibile economicamente?
C’è una nicchia di clienti disposta a pagare?
Perché nessuna realtà, associazione, professionista, azienda o multinazionale non l’ha realizzata?

Queste sono solo alcune riflessioni da porsi quando si pensa al vantaggio competitivo, prima la realtà e la pratica, poi il resto.

Per capire in modo semplice se il nostro progetto è utile al mondo cominciamo con strumenti online, creando piccoli sondaggi o interviste da divulgare su gruppi e community, proponendo il nostro servizio o prodotto gratuitamente, facciamolo testare da una piccola parte di persone interessate, raccogliamo feedback e suggerimenti. Andiamo là fuori e facciamo tante domande, cerchiamo persone che facciano lavori simili ai nostri e intervistiamole, cerchiamo di capire come il loro servizio aiuta gli altri e facciamoci ispirare.

Identifica il tuo cliente ideale e quali problemi risolvi o desideri aiuti a realizzare

Quando hai individuato quello che vuoi fare è importante che decidi chi è il cliente a cui ti rivolgi, devi immaginare un cliente specifico per poter comprendere quali sono le sue esigenze e come la tua offerta può rispondere alle sue problematiche o i suoi desideri.

Non puoi rivolgerti a tutti altrimenti significa che la tua offerta sarà troppo generica e non riconoscibile sul mercato. Scegli una nicchia e studiala attentamente, ascolta quello di cui ha bisogno e costruisce offerte mirate.

Distinguiti, sii unica e comunica nel modo giusto in modo che sia allineato a te

Personal branding per creare il tuo marchio unico

In un mercato concorrenziale invece di competere sul prezzo e sulle offerte concentrati sul costruire un progetto che sia unico, allineato a te e distinguibile perché rappresentativo di te, dei tuoi valori, del perché fai quello che fai.

Un percorso di personal branding può aiutarti a costruire un’identità del tuo progetto fortemente distinguibile in cui sentirti a tuo agio e comunicare facendo percepire il valore della tua offerta ai clienti giusti per te.

Le domande chiave a cui rispondere sono:
“Per cosa vengo ricordata dai miei clienti?”
“Come posso costruire un’identità unica essendo me stessa?”
“In cosa si differenzia la mia offerta rispetto alle altre?”

Passa all'azione

Non resta che passare all’azione ma è in realtà questo passo è solo l’inizio della tua avventura.
I miei consigli in questa fase sono:

  • Affidati a buoni professionisti per avviare l’attività sia per quel che riguarda gli aspetti fiscali che di organizzazione e promozione.
  • Sperimenta, cadi e rialzati. Ti aiuterà tanto a crescere ed è inevitabile se vuoi imparare a camminare devi cadere e scoprire qual è il tuo equilibrio.
  • Impara a gestire l’ansia e le emozioni, ma soprattutto le energie. Lavora sulla tua crescita, le tue paure e blocchi.
  • Crea alleanze e una rete intorno a te di professionisti con cui collaborare e per sostenerti e crescere.
  • Fatti aiutare se possibile, non essere orgogliosa e nei momenti giù chiedi supporto.
  • Non essere troppo perfezionista, se lo sei di indole, perderai troppo tempo e risorse, buttati e sperimenta
  • Formati e continua a investire sulla tua crescita
  • Comprendi dove la tua presenza e la tua energia è necessaria, dove sei indispensabile e capisci se puoi delegare altre attività.
  • Scendi nel concreto, non rimanere nel sogno.
  • Verifica con costanza che i tuoi obiettivi siano rispettati, nel caso aggiusta il tiro.
  • Poniti obiettivi più alti

Il consiglio della nonna

Inauguro il “consiglio della nonna” ossia il consiglio di buon senso, senza troppe ideologie e complicazioni.

Falla semplice.
Non complicare, semplifica. Prima di fare le cose complicate fai quelle semplici.

Il percorso "Trova il tuo Ikigai"

Se vuoi lavorare con me per scoprire la tua strada sono aperte le iscrizioni al mio percorso “Trova il tuo Ikigai – Dal sogno al Progetto di Vita”.

Trova il tuo Ikigai è il percorso che ho creato mettendo insieme tutti gli studi sull’orientamento, il talento, la missione di vita e la felicità, il coaching e la psicologia positiva, più di 50 libri e tutta la mia esperienza per far nascere questo percorso. E’ la stessa strada che mi ha portato ad essere nel posto giusto e che sono felice di poterti offrire per andare verso la tua felicità, se vorrai.

Al tuo fianco ci sono io pronta a rispondere alle tue domande e ad aiutarti nel tuo viaggio, a darti motivazione e ispirazione.

Il percorso dura 8 settimane e comprende un workbook, 4 skype call e un gruppo di lavoro su Facebook.

Ci sono solo 3 posti si parte il 1 ottobre.

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